Runkeeper l'app che ti "segue" anche quando non fai sport

Oltre 40 milioni di utenti nel mondo la consultano per misurare i progressi avuti svolgendo attività sportive di corsa a piedi o in bici. Il sensore Gps raccoglie una enorme quantità di dati sulle caratteristiche fisiologiche e sulle attività degli utenti, ma dalla Norvegia giunge un allarme. L'associazione dei consumatori afferma che la app trasmette informazioni sulla vita privata degli utenti anche quando è inattiva perché continua a geolocalizzare le persone anche al di fuori delle attività sportive. Le informazioni ricavate, sempre secondo l'associazione, sarebbero poi anche inviate negli Usa per scopi di marketing.
Ma le contestazioni sono molte altre e anche gravi: assenza di chiarezza della app nella definizione di ''dati personali'', mancata cancellazione delle informazioni di chi chiude l'account, possibilità di cambiare le politiche della privacy senza avvisare gli utenti.
Ricordiamo che Runkeeper è stato già denunciato per aver consentito il passaggio, senza alcun consenso, dei dati degli utenti ad un provider pubblicitario. L'azienda si è difesa dichiarando che si è trattato di un bug e che ora è tutto risolto. Ma i dubbi restano: e se invece di un bug fosse un business?
Le autorità europee, comunque vigilano e hanno già contestato anche ad altre app il trasferimento, senza autorizzazione, dei dati personali nelle banche dati in Usa, ma anche i consumatori devono essere più accorti e chiedere maggiori garanzie alle aziende che detengono e gestiscono i loro dati personali.

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